Vai al contenuto

Triotto

Il triotto ha corpo relativamente slanciato e non molto compresso, piuttosto tozzo, con il dorso abbastanza arcuato che culmina verso il centro, dove sorge la pinna dorsale alta e sviluppata. La testa è piccola, con il muso corto e arrotondato. La bocca, dal taglio minuscolo, è leggermente rivolta in su, con il labbro superiore appena sporgente. Gli occhi sono abbastanza sviluppati e hanno iride gialla. La pinna caudale è sviluppata e incisa, con margini appuntiti. Anche la pinna anale è abbastanza lunga ed è inserita al termine di quella dorsale. Le pinne ventrali e le pettorali hanno modesto sviluppo. Rivestito di squame cicloidi abbastanza grandi e caduche, il corpo di questo piccolo pesce ha tinta azzurro grigia o bruno verdastra, con vivaci riflessi sul dorso, mentre i fianchi e il ventre sono argentei nei soggetti giovani, ma con sfumature vagamente giallastre o rossastre negli adulti. Questi sono anche caratterizzati da strisce longitudinali grigio brunastre, simili, ma meno marcate, a quelle del vairone. La pinna dorsale presenta tinta verde bruna, mentre le pinne inferiori sono grigie giallastre. Tutte le pinne sono talvolta lievemente rosate. La pelle è ricca di ghiandole mucose che la rendono viscida.

NOME LATINO: Rutilus rubilio (Bonaparte 1837)
FAMIGLIA: Cyprinidae
ORDINE: Cypriniformes
NOMI DIALETTALI: Triott, Vairon, Stria (Piem.); Trul, Triot, Strec (Lomb.); Pess zentil, Pessata, Faion (Trent.); Brussola, Aola bastarda, Brussolo (Ven.); Roviglione (Marc.); Lasca, Laschetta (Umb.); Rossella (Camp.)

MORFOLOGIA: forma del corpo allungata con curvatura ventrale piuttosto accentuata; testa piccola e muso arrotondato con bocca terminale; colorazione bruno-verdastra sul dorso, bianca sul ventre, lungo i fianchi è presente una linea scura. Le pinne pari e l'anale possono essere rossastre. La variabilità morfologica di questa specie è molto elevata in relazione alla distribuzione geografica ed anche alla possibilità, spesso verificata, di ibridazione con altri Ciprinidi
TAGLIA: 15 cm, 20 cm come taglia massima.
DISTRIBUZIONE: tutto il territorio italiano, tranne in Sicilia e Sardegna.
HABITAT: acque stagnanti o a corrente molto debole, ricche di vegetazione.
ALIMENTAZIONE: invertebrati di fondo, insetti, crostacei ed anche materiale vegetale.
RIPRODUZIONE: ha luogo tra Aprile e Giugno in acque basse e su fondale sabbioso o ghiaioso. I riproduttori sviluppano, in questo periodo, i "tubercoli nuziali" che si distribuiscono prevalente sul capo e sul dorso dei maschi. Le uova hanno dimensioni piccole (1 mm di diametro) e sono deposte in numero elevato. La schiusa avviene in 4-10 giorni, in relazione alla temperatura ambientale.
VAL. ECONOMICO: scarso.
NOTE: il triotto dei laghi di Comabbio e di Monate (Lombardia) è ritenuto ibrido con la scardola (Chiappi, 1902) o con l'alborella (Bellotti, 1904).